MyHistro, raccontare storie e creare linee del tempo utilizzando le mappe di Google

MyHistro

MyHistro

 

 

 

 

 

 

 

 

Le pagine più visitate ultimamente sul blog sono quelle in cui ho parlato di TimeToast e Dipity, tools per creare linee del tempo interattive. Alla lista vorrei aggiungere un altro strumento del tutto gratuito chiamato MyHistro, che pur non essendo stato concepito per la didattica, ci può tornare utile per creare storie e timeline interattive sfruttando le Google Maps. Una volta inseriti gli eventi, sarà possibile localizzarli e aggiungere una descrizione con immagini e commenti. Il tasto Play consentirà di lanciare in automatico gli elementi creati, in ordine cronologico, che verranno visualizzati come finestre pop-up che si apriranno in corrispondenza dei luoghi taggati nella mappa. In alternativa è possibile anche una visualizzazione esclusivamente cronologica e più schematica come si vede nella foto qui in basso. MyHistro timeline MyHistro è disponibile anche per iPhone e iPod Toch su AppStore.

Qui sotto potete trovare invece un esempio di timeline costruito con la web app sulla storia degli Stati Uniti d’America. 

 

Mappe interattive con MapMarker Interactive di National Geographic

MapMarker Interactive

MapMarker Interactive

 

 

 

 

 

 

 

 

Nell’ottima sezione Education del sito di National Geographic è presente un tool, MapMarker Interactive,  che permette di modificare le mappe geografiche a proprio piacimento al pari di maps di Google.

Con pochi click saremo in grado di aggiungere disegni e forme oltre che etichette personalizzate e alcuni markers. Uno strumento molto utile è anche il metro che consente di misurare facilmente le distanze sulla mappa sia in chilometri che in miglia.

Sono presenti inoltre dei temi preparati da National Geographic che restituiscono utili informazioni sul clima, il territorio, la popolazione ed altro. Le mappe possono poi essere facilmente salvate in png o in xml per poter essere ricaricate direttamente dal visualizzatore di mappe del sito.

 

Fonte: Didattica 2.0